ANGELO PETROZZINO


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la storia

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Per gli appassionati di storia, per gli amanti della natura o semplicemente per chi è in cerca di tranquillità è imperdibile una giornata a Conza!!!Quattro città, una sull’altra, dall’epoca dei Romani, fino al tragico 23 novembre del 1980.
Ci volle la tragedia del terremoto e la presa di coscienza dei cittadini di Conza della Campania, della pericolosità di edificare sulla collina, per portare alla luce le rovine dell’impero romano che oggi vengono ricomposte nel parco archeologico di Compsa. Dopo i primi interventi di rimozione delle macerie delle case devastate dal sisma dell’80 (Conza della Campania fu il comune con il rapporto tra vittime e abitanti più alto dell’Irpinia) vennero alla luce i primi reperti e ci si rese conto che per secoli la popolazione si era insediata, spesso utilizzando per le costruzioni i materiali di risulta, sul perimetro che una volta costituiva una città romana. Antichissime sono le origini di Conza della Campania, cittadina quasi completamente abbandonata a seguito del sisma del 1980, Millenaria sentinella sull’ofanto,la cittadina di CONZA, come un Araba Fenice, è piu volta rinata dalle sue stesse ceneri, cosi l’ antica “Compsa” degli irpini e dei romani è giunta sino a noi, arroccata su di una collina che spicca nel paesaggio dell’alta valle dell’Ofanto, dove oggi sorge il “Parco Storico e Archeologico di Compsa”, che custodisce la memoria del vecchio paese distrutto per intero dal terremoto del 1980, e i resti dell’antico borgo che visse il suo massimo splendore sotto l’impero romano. Il primo terremoto che distrusse questa città risale al 990 e con ogni probabilità, Compsa fu un importante centro romano, luogo di incontro dei vicini centriLe piu importanti testimonianze di questo periodo riemerse all’indomani del tragico sisma del 23-11-80 sono:Ø CATTEDRALE SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO DEL 1736, che come dimostrano i vari livelli di pavimentazione ritrovati,è stata piu volta ricostruita su se stessa,a partire dal medioevo fino al 1736, anno dell’ultima ricostruzione, la cattedrale testimonia l’importanza del borgo anche in seguito al crollo dell’impero romano. Le operazioni di scavo e recupero hanno portato alla luce interessanti opere di diverse epoche, dagli affreschi medioevali alle suppellettili di varie epocheØ FORO ROMANO: Antistante la cattedrale sono emersi i resti di un edificio pubblico con podio, un pregevole pavimento in mosaico policromo, una struttura muraria in pietra scolpita, resti di colonne in laterizio, canalette in calcare che convogliava gli scarichi delle pluviali dei portici, base di una statua onoraria dell’imperatore Costantino, su di un globo vi è inoltre la Vittoria Alata, e tanti altri pregevoli repertiØ

COMPLESSO DELLE TERME che è una delle poche cortine sopravissute al sisma, con una stratificazione complessa a 3 livelli, che ingloba molti elementi di età romana che facevano parte del sistema di costruzione del costone roccioso.Ø ANFITEATRO ROMANO la singolarità di Compsa è che qui l’Anfiteatro si trova all’interno dell’abitato in una posizione che nella prima età imperiale doveva piuttosto essere libera da edifici, in quanto nelle città romane era di solito collocato fuori dalla citta per favorire afflusso-deflusso degli spettatori per ragioni di ordine pubblico. L’edificio databile intorno al I secolo è in opera mista con ampie specchiature in reticulatum e poteva ospitare fino a 10.000 spettatori.Ø
MODELLINO DELLA PORTA URBICA ROMANA che si trovava all’ingresso della città romana, e poi è stata riutilizzata come materiale di riciclo per costruire un muro adiacente al campanile.Ø Anche la presenza di una antica Fornace conferma l’importanza del vecchio borgo, in grado di essere autosufficiente e di produrre sostentamento per le vicine realtà.All’interno del parco c'è da visitare un museo che è stato allestito ristrutturando l’unica costruzione parzialmente scampata alla distruzione che oltre alla custodia di importanti reperti ritrovati in questi anni di scavo tra cui:
MERIDIANAFIBULA IN BRONZO DI EPOCA LONGOBARDAANELLI IN BRONZOMONETE ROMANECERAMICA ELLENISTICAE TANTI ALTRI REPERTI

Offre la possibilità di visionare anche un dvd per comprendere l’evoluzione storica di Compsa, fino ai tragici momenti del terremoto, con un resoconto fotografico di raro impatto emotivoContinuando l’itinerario attraverso le stradine del vecchio borgo si giunge al punto piu alto del paese, due chilometri di passeggiata che termina sulla splendida vallata che si affaccia sulla diga di Conza, realizzata imbrigliando le acque del fiume Ofanto.Con la creazione dell’invaso si sono modificati gli ambienti preesistenti dando vita a nuovi equilibri ambientali tutelati oggi dal WWF che ha istituito un’oasi attrezzata di un centro visite da cui parte un percorso per l’osservazione della fauna e della flora, in particolare la presenza di un fitto bosco idrofilo ha consentito la formazione di una garzaia dove nitificano nicottere e garzette.Il parco è aperto ininterrottamente da aprile a dicembre,ma su prenotazioni anche nei restanti mesi.

Orario di apertura del parco : Mattina h:10-13 Pomeriggio 16-20Biglietto d’ingresso € 3,00RIDOTTO PER SCOLARESCHE € 2,00Per informazioni e Prenotazioni è possibile contattare il numero: 340-4881994


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